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Malattia di Crohn, dipende da un gene disfunzionale?

  • Venerdì, 12 Gennaio 2018
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Malattia di Crohn, dipende da un gene disfunzionale?

I ricercatori del The Scripps Research Institute di Jupiter (Usa) hanno pubblicato uno studio secondo il quale la malattia di Crohn potrebbe essere dovuta, qualche volta, ad un gene disfunzionale

Le cellule del sistema immunitario circolano all’interno dell’organismo umano e si adattano ai diversi ambienti in cui giungono. Ma l'incapacità di ambientarsi potrebbe favorire l’insorgere di malattie. Nello specifico, gli scienziati hanno osservato che quando le cellule Th17 entrano nell'intestino, si verifica l’aumento dell'espressione di un gene chiamato Mdr1, che sarebbe incaricato di proteggerle dagli acidi biliari – le sostanze simili a detergenti prodotte dal fegato per scomporre i grassi e favorirne l’assorbimento. Generalmente, il fegato secerne gli acidi biliari dopo i pasti, per facilitare la digestione. Mentre il cibo attraversa l’apparato digerente, gli acidi biliari vengono riassorbiti dopo aver raggiunto l'ileo, la porzione finale dell'intestino tenue, che rappresenta anche il punto in cui si sviluppa più frequentemente la malattia di Crohn.

Per verificare il ruolo svolto dal gene Mdr1 in questo processo, gli scienziati hanno riprogrammato geneticamente un gruppo di topi, in modo da impedire l’attivazione di questa molecola di Dna. Hanno così scoperto che le cellule Th17, dopo essere state esposte agli acidi biliari, subivano un serio stress ossidativo che ne provocava l’iperattività, dando luogo a un’infiammazione intestinale simile alla malattia di Crohn negli esseri umani.

Successivamente, gli autori hanno esaminato i campioni di sangue di un gruppo di individui sani e di alcuni pazienti affetti da patologie infiammatorie intestinali, tra cui la malattia di Crohn.

Hanno scoperto che l'espressione di Mdr1 risultava gravemente compromessa in un sottogruppo di soggetti con malattia di Crohn a livello dell’ileo.

Il passo successivo, concludono gli autori, sarà verificare quanto scoperto con uno studio clinico.

Foto: © nobeastsofierce - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 12/01/2018 su http://salute24.ilsole24ore.com

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