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APMAR sul Sole 24 ORE: "Artrite, liste d’attesa di 8 mesi per i malati reumatici"

  • Venerdì, 12 Ottobre 2018
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APMAR sul Sole 24 ORE: "Artrite, liste d’attesa di 8 mesi per i malati reumatici"

In occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Reumatiche, il quotidiano economico-finanziario dedica un articolo alle malattie reumatiche e dà spazio alle parole della Presidente Antonella Celano.

Oltre 120 milioni di persone nell’Unione europea soffrono di malattie reumatiche e muscoloscheletriche. Una diagnosi precoce può prevenire ulteriori danni e l’accesso tempestivo alla giusta terapia può migliorare di molto la qualità della vita di chi viene colpito da queste patologie. Questo il messaggio lanciato in occasione del «World Arthritis Day», la giornata mondiale delle malattie reumatiche, che si celebra il 12 ottobre e per la quale la European League Against Rheumatism (Eular), l’organizzazione che rappresenta le persone con artrite e malattie reumatiche, professionisti della salute e società scientifiche di reumatologia di tutte le nazioni europee, rilancia la sua campagna «Don't delay, connect today», che invita tutti (medici, decisori politici e semplici cittadini) a connettersi, entrare in contatto, per una diagnosi precoce.

In Italia, la situazione vede i pazienti smarriti nella burocrazia, costretti a spendere, «cosa che in un contesto di povertà che avanza rende difficile per alcuni curarsi», alle prese talvolta con liste di attesa troppo lunghe. Anche se la situazione generale dei pazienti con malattie reumatiche è migliorata rispetto a qualche anno fa è così che descrive ciò che caratterizza il loro percorso di diagnosi e cura Antonella Celano, presidente APMAR, Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare.

«Si parla tanto di diagnosi precoce e della sua importanza - spiega Celano - ma in alcune realtà per una prima visita di reumatologia ci vogliono anche otto - nove mesi di attesa. Parlo di una prima visita, da cui parte poi il percorso di indagine verso la diagnosi. Per questo è importante agire sulle liste d'attesa e implementare il piano della cronicità». Per quanto riguarda l’accesso ai farmaci secondo la presidente APMAR «i biosimilari stanno aiutando a contenere le spese - ma la posizione espressa dall'associazione dei pazienti è chiara: si alla libertà prescrittiva del medico. «Noi siamo per la libertà prescrittiva del medico. Deve poter prescrivere il farmaco più adeguato alla condizione. Non può essere una delibera regionale a imporgli la prescrizione, soprattutto in un contesto nel quale si parla sempre più di medicina personalizzata».

L’obiettivo generale del «World Arthritis Day» è quello di evidenziare che le malattie reumatiche sono sempre un problema di salute pubblica di proporzioni importanti e che agendo tempestivamente si possono prevenire ulteriori danni e oneri per l'individuo e la società. Celano chiede che «la cronicità sia meglio attenzionata» e spiega che ciò che l'associazione dei pazienti chiede «un riadeguamento dei Lea, i Livelli essenziali di assistenza, perché per alcune patologie l'esenzione è diventata da totale a monca e le Regioni non sono tutte a regime, liste d'attesa meno lunghe per le prime visite o ambulatori dedicati e maggior interazione tra medico di medicina generale e specialista. Poi un occhio al piano della cronicità, che sia applicato il più possibile in tutte Regioni così come è stato partorito».

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