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Malattie reumatiche e dieta alcalina

  • Lunedì, 24 Dicembre 2018
  • Autore: Maria Giannotta
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Malattie reumatiche e dieta alcalina

Maria Giannotta, medico in formazione specialistica presso la UO di Reumatologia dell’AOUC Policlinico di Bari, ci aiuta a fare chiarezze su alcuni aspetti legati all'alimentazione delle persone con malattie reumatologiche.

Frequentemente sul web è possibile trovare articoli sull’utilità della cosiddetta dieta alcalina, della restrizione calorica e dei benefici che queste scelte alimentari sembrerebbero avere sulle persone affette da malattie reumatiche.

Gli autori di questi articoli sostengono, senza il supporto di alcuno studio con una validità scientifica consistente, che una dieta cosiddetta alcalina, ossia ricca in cibi a pH più basico quali la maggior parte dei tipi di frutta e verdura, il magnesio, ridurre l’apporto di carboidrati raffinati, di sale e di alimenti di derivazione animale, possa influire sul dolore e quindi sulla qualità della vita delle persone con malattie reumatiche.

In alcuni articoli, inoltre, si consiglia una restrizione calorica ed un elevato apporto idrico, sostenendo che questi possano in qualche modo cambiare la storia della malattia.

Non vi sono evidenze scientifiche a supporto di questa teoria; abbiamo già parlato dell’utilità della dieta mediterranea in generale come scelta di stile di vita e per quanto riguarda la prevenzione di patologie dell’apparato digerente, tuttavia il pH dei cibi assunti non può influire sull’attività di malattia nelle patologie osteoarticolari.

Sicuramente scegliere di prediligere cibi con meno sale, ridurre i carboidrati e la carne rossa ha i suoi benefici globalmente sul nostro stato di salute, tuttavia non si può estendere questo concetto alla specifica condizione del dolore osteo-articolare.

Per quanto riguarda la restrizione calorica, infine, questa, associata al calo ponderale, può avere dei benefici sia in merito alle patologie osteo-articolari di tipo degenerativo, come l’artrosi, determinando un minore carico sull’articolazione, sia favorire nel paziente con artrite dei migliori risultati in corso di terapia migliorando l’assorbimento e la biodisponibilità dei farmaci.

Consiglio sempre in caso di dubbio di rivolgersi al proprio reumatologo di fiducia.

Bibliografia

  • Fenton TR1, Fenton CJ2. Evidence does not support the alkaline diet. Osteoporos Int. 2016.
  • Oliviero F, Spinella P, Fiocco U, Ramonda R, Sfriso P, Punzi L. How the Mediterranean diet and some of its components modulate inflammatory pathways in arthritis. Swiss Med Wkly. 2015
  • Veronese N, Koyanagi A, Stubbs B, Cooper C, Guglielmi G, Rizzoli R, Punzi L, Rogoli D, Caruso MG, Rotolo O, Notarnicola M, Al-Daghri N, Smith L, Reginster JY, Maggi S.Mediterranean diet and knee osteoarthritis outcomes: A longitudinal cohort study. Clin Nutr. 2018 Dec 4.
  • Lechtenboehmer CA, Jaeger VK, Kyburz D, Walker UA, Hügle T. Influence of Disease Activity in Rheumatoid Arthritis on Radiographic Progression of concomitant Interphalangeal Joint Osteoarthritis.Arthritis Rheumatol. 2018

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