Italian English French German Portuguese Russian Spanish

dona ora

4,5 milioni di disabili in italia (Osservatorio Salute Cattolica)

  • Mercoledì, 06 Dicembre 2017
  • Condividi su:
4,5 milioni di disabili in italia (Osservatorio Salute Cattolica)

Sempre più giovani perdono l’autonomia a causa anche delle difficoltà di accesso alle cure e di una diagnosi tardiva (Antonella Celano, Presidente APMAR)

MILANO, 6 DICEMBRE 2017 – Il 7,2 % degli italiani sono disabili, circa 4 milioni e mezzo di
persone. È la fotografia scattata dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni
Italiane dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano in occasione della Giornata
internazionale della disabilità. “La maggior parte delle persone sono anziani – commenta
Antonella Celano, presidente di APMAR (Associazione Nazionale Persone con Malattie
Reumatologiche e Rare) – ma non dimentichiamoci anche dei giovani. Cresce, infatti, il
numero di ragazzi che a causa di una patologia non curata in maniera adeguata o mal
diagnosticata o addirittura diagnosticata in ritardo perdono la propria autonomia,
finendo, a volte, su una sedia a rotelle”.
Dall’indagine dell’Osservatorio della Cattolica emerge infatti che il 59,3 % delle persone
con malattie croniche gravi con una disabilità in Italia sono uomini al di sotto dei 65 anni,
il 62,6% sono donne under 65.
“I dati che abbiamo letto sono allarmanti e confermano ciò che avevamo investigato
anche noi con la nostra ricerca realizzata con SWG. L’assistenza alle persone disabili è
tutt’altro che garantita, purtroppo. Rimangono ancora infatti una serie di problematicità
per quanto riguarda l’accesso alle strutture e i lunghi tempi di attesa”.
E ancora: ”Serve una diagnosi precoce e l’accesso alle terapie tempestivo e misurato
sul paziente – sottolinea Celano -. La disabilità conseguente a patologia cronica o rara si
combatte con l’abbattimento delle liste d’attesa, con l’applicazione dei LEA, adottando
il piano della cronicità. Una patologia mal curata, purtroppo, degenera in una invalidità
e questo comporta dei costi per il SSN che potrebbero essere evitati con una maggiore
attenzione”.
In particolar modo il Piano nazionale della cronicità illustra la possibilità di ottenere cure
personalizzate mediante il compimento di step, come la promozione della salute e della

prevenzione e il targeting della popolazione. “Se il PNC venisse attuato alla lettera –
ricorda Celano -, i pazienti godrebbero di un'assistenza ottimale. Inciderà sulla riuscita
del progetto, il peso di carenze proprie dell'offerta assistenziale: di fatto, le Regioni
potranno rispettare il PNC solo compatibilmente con la disponibilità delle loro risorse”.
Infine la presidente di APMAR lancia un appello a tutte le persone affette da varie forme
di patologie croniche :”La malattia non deve impedire alla persona di vivere una vita
normale, anzi forse è uno stimolo in più per vivere e vivere bene, per cimentarsi in
questa lotta impari, perché una patologia tende sempre a sopraffare anche il
buonumore. Il messaggio che lanciamo è che si debba continuare a vivere una vita di
relazione, una vita lavorativa, una vita di famiglia, una vita sociale, normale, anche con
una malattia cronica e difficile come quelle reumatologiche”.

 

 

Condividi sui Social Network

APMAR

Sede Operativa:
Via Miglietta, n. 5
73100 Lecce (LE)
c/o ASL LECCE (Ex Opis)
Tel/Fax 0832 520165
Email: info@apmar.it 
PEC: apmar@legalmail.it
C.F.: 93059010756 
P.I.: 04433470756

Privacy policy



dona ora