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#2 Come devono comportarsi i genitori di un bambino con artrite idiopatica giovanile?

  • Giovedì, 13 Settembre 2018
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#2 Come devono comportarsi i genitori di un bambino con artrite idiopatica giovanile?

In vista del rientro a scuola, vi proponiamo una serie di domande e risposte - tratte dalla nostra pubblicazione "Il bambino con artrite a scuola" - per fare chiarezza sull'artrite idiopatica giovanile e fornire un supporto concreto a genitori e insegnanti.

Un ruolo fondamentale nell'accettazione della patologia è svolto dalla famiglia del bambino, in particolare dal sistema di significati attribuiti alla malattia dalla famiglia stessa e dalla capacità della stessa di affrontare ed adattarsi a situazioni nuove molto difficili.

Il momento della diagnosi di una patologia cronica spesso rimette in discussione il concetto di salute fino a quel momento appreso, rimodellandolo e riadattandolo alla nuova situazione; in famiglia è spesso causa di disorientamento, scoraggiamento, e di forti emozioni come la paura per il futuro, l'ansia e talvolta sentimenti di impotenza.

Risultano indispensabili una serie di accorgimenti, funzionali al perseguimento reattivo e positivo nei confronti della patologia da parte dei soggetti interessati. In particolare la famiglia e la scuola dovranno interagire per assicurare un clima relazionale positivo nei luoghi deputati allo sviluppo e alla maturazione psico-sociale del soggetto interessato. Genitori ed insegnanti, consapevoli delle problematiche da affrontare, devono favorire lo sviluppo positivo del bambino, evitando atteggiamenti iper-protettivi che potrebbero far scaturire sensi di inadeguatezza o peggio ancora di passiva rassegnazione rispetto alla gravità del problema.

Molti bambini soffrono e si sentono colpevoli per il dolore che la loro malattia arreca ai genitori, per questo le figure di riferimento dovranno mantenere un atteggiamento positivo di fiducia nei confronti del presente e del futuro. Come? Incoraggiando il bambino a riadattarsi ad un nuovo ambiente, ricalibrando la sua autonomia alle nuove situazioni, non sostituendosi a lui, ma offrendogli nuovi strumenti fisici ed emotivi, incoraggiandolo a partecipare ai giochi e alle attività dei suoi coetanei, a praticare attività sportive di gruppo per favorire l'integrazione sociale con i coetanei.

A scuola:

  • gli insegnanti e i compagni di scuola andranno informati ed educati riguardo al problema del bambino e bisognerà ottenere la loro consapevole collaborazione;
  • in alcuni casi i perìodi di assenza possono essere frequenti, in questo caso bisognerà organizzare l'istruzione a domicilio, di concerto con gli operatori scolastici di riferimento.

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